AID Italia - La risposta alle tue domande sulla dislessia

Aid sezione di

Rimini

In risposta alla lettera aperta apparsa sulla rubrica "Noi Riminesi" del Resto del Carlino

"Dislessia, chi c'è e chi ci fa": la posizione di AID

"Dislessia, chi c'è e chi ci fa": la posizione di AID

In relazione alla lettera aperta di un genitore apparsa nei giorni scorsi sul Resto del Carlino, nello spazio “Noi Riminesi” di Carlo Andrea Barnabè, che lamentava l'eccesso di false diagnosi DSA nella scuola frequentata dal figlio, AID, Associazione Italiana Dislessia, desidera fare una precisazione rispetto alle diagnosi certificate necessarie agli studenti con DSA (disturbi specifici di apprendimento) per poter usufruire delle misure previste dalla Legge 170/2010. 

Queste diagnosi in Emilia Romagna sono eseguite da Neuropsichiatri o Psicologi secondo precisi criteri diagnostici e, per evitare la rilevazione di falsi positivi, prevedono l’utilizzo di test standardizzati, sia per misurare l’intelligenza generale, che l’abilità specifica. Le diagnosi private sono poi inviate a specifiche commissioni delle ASL per il rilascio della conformità, per questi motivi  non può esserci il rischio di diagnosi facili.

Nella lettera si fa riferimento a una classe di 26 alunni, con 9 studenti con DSA. E’ importante sottolineare che alcuni Istituti Scolastici Superiori tendono ad inserire i ragazzi e ragazze con DSA nelle stesse sezioni. Questa scelta contribuisce a diffondere la percezione errata di un “boom” di studenti con DSA, quando in realtà si tratta solo di una maggiore concentrazione in alcune classi.

I dati ufficiali dell’USR Emilia-Romagna, riferiti all’anno scolastico 2016/2017 indicano infatti che gli studenti con DSA in provincia di Rimini sono il 6,2% della popolazione scolastica, dalla scuola primaria alla secondaria di II grado Un approfondimento sui dati USR, è disponibile qui).

Inoltre, teniamo a precisare che l’incremento di certificazioni, che si evince anche dalla lettura degli ultimi dati forniti dal MIUR - è dato dal ruolo determinante che è stato conferito alla scuola a seguito della legge 170 del 2010, che ha portato ad una maggiore attenzione nei confronti degli alunni con DSA e conseguentemente ad una maggiore individuazione di casi sospetti di DSA, alla loro segnalazione alle famiglie e quindi ai servizi sanitari  per avviare il percorso per una eventuale diagnosi (come indicato dall’Articolo 2 comma 1 del D.M.  N. 5669 12/7/2011).

AID - Associazione Italiana Dislessia- da 20 anni ha come missione quello di fare crescere la consapevolezza e la sensibilità verso i DSA, in collaborazione con le istituzioni e con i servizi che si occupano dello sviluppo e dell’educazione dei bambini e continuerà a lavorare giorno dopo giorno perché sia approfondita sempre più la conoscenza dei DSA e promossa la ricerca scientifica per affrontare e risolvere le problematiche sociali ad essa legate. 

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